





Definirla “zine” é sicuramente riduttivo, e forse anche “magazine”. Nella mia domenica dedicata all’editoria indipendente ho avuto modo di scoprire questa bellissima rivista, che voi sicuramente conoscevate già, ma che io (anche per il prezzo abbastanza alto) non avevo ancora avuto modo di sfogliare.a Prima di tutto il nome, 2wice, due uscite l’anno, due volte, numero al quale ormai ci siamo affezionato, una art direction curatissima, piena di formati e materiali diversi, e una selezione di fotografi unica in ogni numero. Alcune pagine delle night e camera issues, e del reportage di Martin Parr sulla città di Boring, Oregon.







